Un classico dell'economia degli ultimi sessant'anni. Galbraith, con la laicità che lo contraddistinse, discute le implicazioni per la teoria e la pratica economica di una nuova situazione che né gli economisti classici, né Keynes avevano dovuto affrontare, un benessere generalizzato per grandi strati della popolazione dei paesi sviluppati, ed in particolare negli Stati Uniti. A fronte di tale benessere, la crescita economica fine a se stessa passa in secondo piano rispetto alla sostenibilità a lungo termine di tale condizione. Se qualche politico avesse ascoltato Galbraith, forse non ci troveremmo nella attuale situazione di disastro economico ed ambientale, nonché in una società che sta regredendo verso grandi divari economici fra i molto ricchi e i molto poveri.
A classic economic essay. Galbraith, with the independence that always characterized him, discusses the consequences for economic theory and practice of a new situation that neither classic economists nor Keynes had to face, a generalized affluence of many clusters of population in all developed countries, in particular in the US. In this condition, Galbraith argues, economic growth is less important per se, while only being justified as a mean to long-term sustainability. If any politicians had ever listened Galbraith, maybe we would not face the biggest economic and environmental downturn of all times, nor the regression towards a society with a huge gap between the well-to-do and the poor.
Nessun commento:
Posta un commento