New Republic lo definisce il filosofo più pericoloso dell'occidente. Ed in effetti in questo libretto questo istrionico sociologo-filosofo-psicanalista sloveno mette in luce tutte le crepe del sistema capitalistico. La sua critica culmina nella proposta del comunismo come soluzione ai problemi, ma non il comunismo di Stalin, bensì un movimento universale di eliminazione fin semantica dei confini di classe. La critica mi trova totalmente d'accordo, ma faccio una gran fatica ad intuire come applicare la soluzione da lui proposta in pratica...
New Republic defines him "the most dangerous philosopher in the West". In fact, in this short essay, the histrionic, Slovenian sociologist-philosopher-psychoanalyst unmasks all pitfalls of capitalism. His critique culminates with the suggestion that communism is the only solution, but not Stalin totalitarian regime, rather a grassroot universal movement that eliminates semantic distinction among classes. I totally agree with his critique, but I had a hard time understanding how to implement his solution in practice...
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