Ogni occasione per me è buona per compare un libro. Anche la fiera "Fa' la Cosa Giusta". La fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili che si tiene a Milano ogni anno a marzo (http://www.falacosagiusta.org/). Come due anni fa compro un libro. Quella volta di economia da una bancarella seriosa. Questa volta di viaggi, da un venditore probabilmente senegalese, o meglio "abbronzato" come direbbe il nostro presidente del consiglio... che vende libri e giornali per Terre di Mezzo (http://www.terre.it/gruppo/index.html). E' un diario di viaggio scritto da Carlo Giorgi, che di Terre di Mezzo è il direttore. Di un viaggio eco-sostenibile fra autobus improbabilmente affollati e treni impossibilmente lenti, in un'Africa lontana dalle lotte per il petrolio della Nigeria, le guerre etniche della costa Orientale e le guerre per i diamanti degli stati centrali. Ma sempre in bilico fra ricerca di riscatto, piccoli lavoretti, organizzazioni non governative e disperazione di chi è disposto a rischiare la pelle sui barconi per le Canarie, o sugli sgangherati fuoristrada per le coste della Libia.
Every occasion is good to buy a book. Event the "Do the Right Thing" fair that takes place every year in March, in Milano, to promote environmentally sustainable food, textile, furniture, travel.... I bought a book when I went two years ago and I bought one this time. Two years ago it was a book about economics and I bought it at a very tidy stand. This time around I pick it up from one of those loud guys from Senegal that roam around selling books and papers printed by "Terre di Mezzo". It's a travel journal written by Carlo Giorgi, who's the chief editor of Terre di Mezzo. An environmentally sustainable journey through crazily loaded buses and unsettlingly slow trains. Far from stereotypical fights for oil in Nigeria, ethnic wars in Eastern Africa, diamond wars in Central Africa. But always caught in between small steps towards economic independence, local craftsmen and women, NGOs and desperate young people that are willing to risk their life on shaky boats towards Canary Islands or half-destroyed 4WD driving to the coasts of Libya.
Nessun commento:
Posta un commento