Se pensate all'immagine dell'orco delle favole, beh quello è Mauro Corona. Stereotipo dell'uomo rude di montagna. Barba, capelli lunghi e sparpagliati, abbigliamento trasandato, ma comodo da lavoro, sguardo torvo, taciturno, ma al contempo schietto e con un cuore grande, probabilmente lui si definirebbe un po' cirmolo e un po' ulivo... Ma quando inizierete a leggere questo libro scoprirete un animo profondo e di una sensibilità inusuale, e d'altra parte non potrebbe essere altrimenti è un alpinista!
Lettura quantomeno strana questa in cui gli alberi diventano uomini e gli uomini diventano alberi. Se non siete esperti di flora - come non lo sono io - scoprirete che nei boschi alpini si nascondono molte più piante, molte più anime, di quelle che noi immaginiamo scrutando distrattamente i fianchi delle montagne che paiono ricoperti da soli abeti. Quando lo avrete aperto non potrete smettere di leggere e di cercare magari di associare voi stessi e le persone che conoscete a qualche pianta, in meno di una giornata lo avrete letto, ma vi resterà dentro a lungo.
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