domenica 18 dicembre 2011

For Whom the Bell Tolls - Ernest Hemingway

Uno dei capolavori di Hemingway. Modernità del linguaggio, semplicità, frammentazione e allo stesso tempo vivacità dei dialoghi che rendono viva la possibile difficoltà di farsi capire, dai contadini (diventati guerriglieri), di un giovane americano catapultato oltre le linee nemiche durante la guerra civile spagnola. Rispetto ad Addio alle Armi, però alcuni capitolo sono più lenti e non potrebbe essere altrimenti, dato che in quattrocento pagine si raccontano tre giorni di guerriglia. Soprattutto nelle parti in cui il protagonista, Robert Jordan, si ripiega su se stesso riflettendo sulla crudeltà della guerra, sull'inatteso innamoramento con la giovane e bella Maria, sul futuro che sembra sfuggirgli di mano, occorre molta attenzione per non rileggere la stessa frase più volte...

One of Hemingway's masterpieces. Modern language, simple-fragmented-vivid dialogues that bring to life the potential communication hurdles that a young American attached to the anti-fascist guerrilla during the Spanish Civil War might have faced. However, the narrative is slower compared to Farewell to Arms, which I loved so much. Especially the chapters where, young Robert Jordan, is confronted with the contradictions of war, doubts of newly and unexpectedly found love, and a bright future that might soon slip away. I had to concentrate a lot to avoid reading some paragraphs many times... Still a great, and very intimate, novel about war.

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